Miscellaneous
Theater 4 One
16. mag. 2010
Sembra uscire dalla scuola di Ulm il progetto del teatro In Times Square inaugurato il 21 Aprile con la prima dello spettacolo Theater for One.
"Nei 10 giorni seguenti quest'architettura sarà aperta ad un pubblico più vasto con una serie di perfomances in calendario e gli spettatori sono invitati uno per uno"
precisano autori e scenografa , rispettivamente LOT-EK e Christine Jones.
Il progetto consiste infatti in un luogo disegnato per ospitare un singolo attore e un pubblico composto da una persona soltanto.
Uno spazio relazionale che rimanda immediatamente
all’imbarazzata intimità dei confessionali o all’intensità drammatica dei sex peep-booth. (Roland Barthes in questo caso non consente l'uso dell’aggettivo “erotica” ).
Ma è anche un’architetura che come "Transformer" di Rem Koolhaas sfiora il territorio senza radicarvisi, è portatile, si apre facilmente, e, come nelle "Amnesie" di Andrea Branzi, essa è neutrale, indifferente e dura all’esterno ma vellutata al suo interno.
È un oggetto dentro al quale possono entrare due persone soltanto. Come il celebre spazio coreano può trasformarsi, diventare uno luogo portatile nel quale ritirarsi e scrivere al centro del caos di una piazza newyorchese, nonostante le bombe, un piccolo cinema privato, una cabina di prova.
È un oggetto che batte le strade del mondo offrendosi alla fantasia di chi passa e quindi in un certo senso è un piccolo genratore di innocenti utopie solitarie.