Design
A ruota libera
09. gen. 2010
Finalmente un bel progetto "in movimento"
disegnato dal collettivo Snark – space making, un network
interdisciplinare aperto, composto da architetti, urbanisti,
geografi, semiologi, economisti dei settori culturali e
giornalisti nelle persone di Emanuele Bompan, Gaspare
Caliri, Marco Lampugnani, Beatrice Manzoni.
Il risultato del loro lavoro possiamo giudicarlo cominciando
da questo "oggetto mobile urbano", versatile ad ogni
utilizzo e proiettato nell'immediato futuro.
Infatti attraverso la pratica di una mobilità lenta e della
sosta "chairsharing" vuole riportare le persone nei loro
quartieri permettendogli di usare lo spazio pubblico.
Riportare le persone nei loro quartieri, spiegano i
progettisti, significa farle tornare a riconoscersi nei luoghi,
quindi significa dare una possibilità alla formazione di
senso di comunità.
Chairsharing è come un comune bike-sharing, ma invece
che offrire biciclette offre sedute mobili. Le sedute si
ritirano gratuitamente utilizzando la carta regionale dei
servizi e possono essere spostate nella città a piacere per
un tempo massimo di 6 ore. Ciascuna seduta può essere
utilizzata per sedersi o per lavorare. Le sedute sono
modulari, possono essere affiancate per oziare o lavorare
insieme. Ciascuna seduta, inoltre, ha integrata una
antenna wifi che consente di connettersi alla rete
gratuitamente.
Dunque attraverso la produzione dei luoghi, il loro
inserimento nei circuiti vitali del quartiere, la
responsabilizzazione civile dei cittadini chairsharing mira
ad innescare un lento spostamento culturale verso uno
stile di vita sostenibile nel quartiere, coinvolgendo tutti gli
attori in gioco.
Cosa augurarsi di meglio...
Foto di Alessandra Tecla Gerevini.