Ha inaugurato ieri Artissima 16, la terza edizione da me
diretta della Fiera internazionale d’arte contemporanea di
Torino. La qualità e la reputazione di questo evento sono
cresciuti in modo sensibile dal 2007: molte importanti
gallerie d’arte, italiane e internazionali, arrivano
quest’anno in città, dimostrando in questo modo di
apprezzare le linee guida che hanno ispirato il nostro
lavoro, come la politica intransigente sulla qualità degli
espositori, la diversificazione degli eventi e delle proposte
culturali, la scelta di costruire una fiera di piccole
dimensioni e concentrata sulla ricerca contemporanea.
Per Artissima, il 2009 rappresenta un anno particolarmente
significativo: presentiamo infatti a novembre “Accecare
l’Ascolto”, un ambizioso progetto dedicato al rapporto tra
arti visive e teatro. Per cinque giorni, durante la fiera,
quindici artisti saranno impegnati in cinque diversi teatri
cittadini. Si tratta di un progetto curatoriale inedito e molto
complesso dal punto di vista logistico. Michelangelo
Pistoletto, con Anno Uno Terzo Paradiso metterà
in scena al Teatro Regio la storia dell’umanità, da Caino e
Abele fino ai nostri giorni, mentre i Gelitin porteranno a
Torino una decina di artisti e performer islandesi, con i
quali daranno vita a un teatro dionisiaco e dell’assurdo.
Cao Fei presenterà al teatro Astra un video in anteprima
mondiale, di fronte al quale diversi ballerini danzeranno
secondo coreografie ispirate al teatro di propaganda
cinese. Pablo Bronstein metterà in scena al Carignano
Phèdre, una “danza parlata” barocca, e a seguire
Jim Shaw suonerà una musica semi-improvvisata, una
sorta di finto concerto gospel, con strumenti creati da lui
stesso e diverse apparecchiature elettroniche.
La domenica, altri dieci artisti saranno impegnati in una
non-stop di otto ore, all’interno di una sorta di piccolo
“distretto teatrale”, composto dalla Cavallerizza Reale,
Manica Corta e Teatro Gobetti. Questa non-stop comprende
alcuni eventi piuttosto eccezionali. Tra questi ricordiamo
due pièce teatrali di Guy de Cointet (1934-1983),
leggendario artista francese trasferitosi a Los Angeles alla
fine degli anni Sessanta, i cui testi teatrali hanno
influenzato diversi artisti della West Coast, come Mike
Kelley. Altrettanto eccezionale è la presenza nel nostro
programma di Matt Mullican, il quale realizza dal 1978
performance sotto ipnosi: si tratta – come afferma l’artista
stesso – di un genere estremo di teatro nel quale non c’è
copione, ma solo l’inconscio dell’artista dal quale scaturisce
una situazione reale, impossibile da prevedere così come
da replicare.
La giornata di domenica si concluderà con un concerto
presso il Teatro Carignano, realizzato in collaborazione con
il festival di musica elettronica Club to Club. Suoneranno,
nel corso della serata: Soap&Skin, al secolo Anja Plaschg,
artista austriaca diciannovenne che mescola musica
elettronica e voce, spaziando dal sussurro all’urlo; la band
newyorchese The Present, che presenterà per l’occasione il
suo nuovissimo album “The Way We Are”; e infine
Cristiano Godano, carismatico cantante-chitarrista e anima
poetica dei Marlene Kuntz. Insomma, quella di Artissima
vuole essere una settimana intensa e imperdibile, tra
collezionismo, teatro, performance e musica
contemporanea. Andrea Bellini
Nelle
foto, dall'alto:
Yoshva Okón,
Canned
laughten, 2009. Galleria Francesca Kaufmann,
Milano
Jorge Macchi, Rendez-
vous, 2009. Galleria Continua, San Gimignano /
Beijing / Le Moulin
Eva Frapiccini
Roma, Campo Lombroso (Container, sweet
container), 2009. Galleria Alberto Peola, Torino
Paola Pivi, Leopard sleeping
uncropped, 2008. Galleria Massimo De Carlo,
Milano
Hanna Starkey, Untitled,
September 2008. Galleria Maureen Paley, Londra
James White, WB, 2009. Galleria
Max Wigram, Londra
Robin Rhode,
Apparatus, 2009. Galleria Tucci Russo, Torre
Pellice
Dash Snow, Untitled (Mime
2), 2007. Galleria Peres Projects, Berlino / Los
Angeles