Grand Urban Rules
Alex Lehnerer,
010 Publishers, Rotterdam 2009
(pp. 271, € 29,50 / inglese)
"Ci sono libri che parlano di grandi città,
libri che parlano di strade spettacolari e libri
che parlano di grandi architetti. Questo libro
parla di grandi norme". Secondo Alex Lehnerer
sono le grandi norme urbane a configurare la
forma delle città. Raccogliendo oltre 100 regole,
estrapolate dai sistemi normativi di alcune
città tra le più significative del mondo,
Grand
Urban Rules illustra efficacemente come si
esprime, in concreto, il potere di modellazione
di questi non-innocenti strumenti di definizione
urbana.
La deformazione dello spazio. Arte, architettura e disagio
nella cultura modernaAnthony Vidler,
Postmedia, Milano 2009
(pp. 239, € 21,00 / italiano)
(...) da un lato la metropoli
moderna, che disegna rapporti spaziali e interpersonali
inediti; dall'altro, le nuove nevrosi topologiche
(agorafobia, claustrofobia). La tesi proposta
da Anthony Vidler in
La deformazione dello spazio
prende le mosse proprio da questo scenario, e
sostiene come la città moderna, popolata di forme
architettoniche disturbanti, abbia impresso allo
spazio liscio una torsione verso la problematicità.
Storia di una città
Samir Kassir
Einaudi, Torino 2009,
pp. 697, € 35,00 / italiano
Beirut, splendida e vulnerabile capitale
mondiale del libro 2009, si è sempre presentata
a viaggiatori e conquistatori come il "felice
lido in cui fu divinizzata la voluttà". A questa
immagine di seduzione e multiculturalità sono
dovuti i grandi fasti ma anche i grandi traumi
che nei secoli hanno accompagnato la storia
della città. Dal 1975 per quindici anni il nome di
Beirut è stato associato all'orrore delle centinaia
di esplosioni della guerra civile più cinicamente
mediatizzata del secolo scorso, che ha
segnato profondamente la struttura della città
e lo spirito dei suoi abitanti. Samir Kassir, uno
dei più grandi intellettuali mediorientali contemporanei,
già autore del saggio
L'infelicità
araba, racconta in Beirut la storia della sua città,
dai primi insediamenti del paleolitico sino ai
giorni successivi all'11 settembre, con un amore
sempre accompagnato da lucido senso critico.
Proprio a Beirut, un'autobomba lo ucciderà nel
giugno del 2005.