La deformazione dello spazio. Arte, architettura e disagio
nella cultura modernaAnthony Vidler,
Postmedia, Milano 2009
(pp. 239, € 21,00 / italiano)
(...) da un lato la metropoli
moderna, che disegna rapporti spaziali e interpersonali
inediti; dall'altro, le nuove nevrosi topologiche
(agorafobia, claustrofobia). La tesi proposta
da Anthony Vidler in
La deformazione dello spazio
prende le mosse proprio da questo scenario, e
sostiene come la città moderna, popolata di forme
architettoniche disturbanti, abbia impresso allo
spazio liscio una torsione verso la problematicità.
Venice / Atlas of a global situation
Wolfgang Scheppe & The IUAV class on politics of representation,
Hatje Cantz, Ostfildern 2009,
2 volumi, pp. 1344 / inglese
Un chilometro quadrato di Londra è occupato in media da
95 abitanti e 11 turisti: a New York il rapporto è di 251 contro 27,
a Venezia di 75 contro 56. La città lagunare, da sempre incrocio
di flussi etnici e culturali, può essere considerata come prototipo
inconsapevole di realtà globalizzata: è abitata prevalentemente
da migranti, temporanei o stanziali, legali o illegali.
Migropolis è
il risultato di un
fieldwork sulla microgeografia della globalizzazione
a Venezia, condotto da Wolfgang Scheppe e dagli studenti
del Corso di Politiche della Rappresentazione dello IUAV. Il progetto
è corredato da un'impressionante raccolta di argomenti
che comprende oltre 10.000 fotografie, dati istituzionali, saggi,
diagrammi di flusso, statistiche, biografie. Lo spaccato sorprendente
della Venezia più nascosta ma più reale.
Frontiers of architecture II
Kjeld Kjeldsen /Michael Juul Holm,
Louisiana Museum of Modern Art / Print Rosendahls, Esbjerg 2009,
pp. 144, € 23,96 /english
i>Green architecture for the Future è una pubblicazione
uscita in occasione della seconda tappa di "Frontiers for architecture",
una serie di quattro mostre dedicate all'architettura
contemporanea che il Louisiana Museum of Modern Art di
Øresund, in Danimarca, ha programmato dal 2007 al 2011. La
tematica dell'architettura sostenibile, argomento dell'edizione
2009, è stata sviluppata dal curatore Kjeld Kjeldsen attraverso
quattro workshop sperimentali, diretti rispettivamente
da Ecosistema Urbano, Forster+Partners, Philippe Rahm
e R&Sie(N), che hanno esplorato la zona di interferenza tra
scienza, politica, architettura, etica e visione sociale. Il volume
ripropone i risultati della mostra (e dei laboratori), integrandoli
con un apparato testuale molto interessante.
Storia di una città
Samir Kassir
Einaudi, Torino 2009,
pp. 697, € 35,00 / italiano
Beirut, splendida e vulnerabile capitale
mondiale del libro 2009, si è sempre presentata
a viaggiatori e conquistatori come il "felice
lido in cui fu divinizzata la voluttà". A questa
immagine di seduzione e multiculturalità sono
dovuti i grandi fasti ma anche i grandi traumi
che nei secoli hanno accompagnato la storia
della città. Dal 1975 per quindici anni il nome di
Beirut è stato associato all'orrore delle centinaia
di esplosioni della guerra civile più cinicamente
mediatizzata del secolo scorso, che ha
segnato profondamente la struttura della città
e lo spirito dei suoi abitanti. Samir Kassir, uno
dei più grandi intellettuali mediorientali contemporanei,
già autore del saggio
L'infelicità
araba, racconta in Beirut la storia della sua città,
dai primi insediamenti del paleolitico sino ai
giorni successivi all'11 settembre, con un amore
sempre accompagnato da lucido senso critico.
Proprio a Beirut, un'autobomba lo ucciderà nel
giugno del 2005.
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